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Uno spazio in costante aggiornamento per raccontare l'impegno dei componenti del Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati: audizioni parlamentari, incontri istituzionali, tavoli tecnici, presentazioni e attività svolte nei contesti di riferimento della professione, da UNI alla Rete Professioni Tecniche.
DDL C. 2823, Audizione RPT alla Camera dei Deputati

Il presidente CNGeGL Paolo Biscaro, in qualità di Segretario-Tesoriere di Rete Professioni Tecniche, assieme al vicepresidente CNG Filippo Cappotto, sono intervenuti il 10 marzo 2026, presso la VIII Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera dei Deputati. La loro audizione si è svolta nell'ambito dell'esame del DDL C. 2823, di conversione del decreto legge 27 febbraio 2026 n. 25, sull'emergenza eventi meteorologici in Calabria, Sardegna e Sicilia e sulla frana di Niscemi. In questa sede, RPT ha presentato proposte emendative per coordinare l'art. 19 – istitutivo del ruolo esperti assicurativi catastrofali presso CONSAP – con le competenze già attribuite per legge alle professioni tecniche regolamentate
Durante l'audizione, in cui sono state convocate numerose altre sigle, come ANBI, CGIL-CISL-UIL-UGL, WWF, CNA, Confartigianato, Legambiente, ANPIT, Confapi, Confagricoltura e Coldiretti, il presidente CNGeGL Paolo Biscaro ha sottolineato la piena disponibilità, delle professioni tecniche a dare supporto alle popolazioni colpite dagli eventi calamitosi, come già avvenuto nel corso delle emergenze degli anni scorsi, e ha messo in evidenza un nodo cruciale: l'articolo 19 del decreto, che istituisce presso CONSAP, il ruolo degli esperti assicurativi catastrofali.
"L'ambito di attività previste per queste figure – ha affermato il presidente CNGeGL Paolo Biscaro – sono già attribuite oggi per legge alle professioni tecniche regolamentate. Ampliare la possibilità di svolgere attività riservate ad altri soggetti senza il percorso di abilitazione professionale – esame di Stato e iscrizione agli albi presso Ordini e Collegi – va a creare una duplicazione di figure e di percorsi abilitanti, che sono invece previsti proprio a tutela della collettività".
Il presidente CNGeGL Paolo Biscaro ha, inoltre, evidenziato il rischio di duplicazione di regimi disciplinari: i Consigli nazionali esercitano, infatti, vigilanza sull'attività professionale, applicano codici deontologici e dispongono sanzioni fino alla cancellazione; l'art. 19, invece, introduce un regime parallelo presso CONSAP, generando potenziali sovrapposizioni e conflitti normativi.
"Riteniamo che la costituzione di questo ruolo non abbia carattere d'urgenza – ha aggiunto il presidente CNGeGL Paolo Biscaro – proprio perché già oggi esistono, all'interno degli Ordini nazionali, strutture che svolgono, e hanno svolto in passato, attività in caso di eventi catastrofali". Il riferimento è alla Struttura Tecnica Nazionale di Protezione Civile (STN), istituita ai sensi dell'art. 13, comma 2, del decreto legislativo 2 gennaio 2018, n. 1 (Codice della Protezione Civile), che opera attraverso Ordini e Collegi professionali, con specifici protocolli d'intesa con il Dipartimento di Protezione Civile e schede di valutazione del danno post-calamità.
Dopo la relazione di Biscaro, è stato audito Filippo Cappotto, vice presidente del Consiglio Nazionale Geologi, che ha illustrato le proposte emendative tecniche della Rete, puntando al coordinamento dell'art. 19 con la legislazione vigente: introduzione di un comma 1-bis per riconoscere di diritto l'iscrizione al ruolo agli iscritti agli albi presso Ordini e Collegi, con competenze tecniche specifiche nell'accertamento e stima economica del danno ai beni immobili, previa verifica dei soli requisiti di onorabilità; una norma di salvaguardia delle competenze riservate per legge (comma 4) e il riconoscimento del diritto all'iscrizione anche nella fase di prima applicazione (comma 9).
"Le modifiche proposte – ha spiegato il vicepresidente CNG Filippo Cappotto – mirano a preservare la coerenza della disciplina ordinistica delle professioni regolamentate, evitando duplicazioni nei percorsi di abilitazione professionale e coordinando le disposizioni vigenti con quelle introdotte".
Rete Professioni Tecniche ha depositato un documento di proposta emendativa a disposizione della Commissione, ribadendo la disponibilità a collaborare con il Legislatore per una soluzione che valorizzi il ruolo delle categorie tecniche, quali enti pubblici non economici sussidiari allo Stato, garantendo al contempo efficacia operativa nelle emergenze e tutela della collettività.