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Uno spazio in costante aggiornamento per raccontare l'impegno dei componenti del Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati: audizioni parlamentari, incontri istituzionali, tavoli tecnici, presentazioni e attività svolte nei contesti di riferimento della professione, da UNI alla Rete Professioni Tecniche.
Credito, investimenti e semplificazione: dall’Assemblea ABI le priorità per la crescita

A Roma il confronto sul ruolo del sistema bancario nel sostegno all’economia reale e allo sviluppo dei territori. Per il Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati ha seguito i lavori il consigliere nazionale Livio Spinelli
Rilanciare gli investimenti pubblici e privati, indirizzare il risparmio verso impieghi produttivi e ridurre gli ostacoli burocratici che frenano la crescita. Sono alcune delle priorità emerse nel corso dell’annuale Assemblea dell’Associazione Bancaria Italiana, ospitata il 15 luglio 2026, presso l’Auditorium della Tecnica di Roma.
Ai lavori, aperti dalla relazione del presidente dell’ABI Antonio Patuelli, sono intervenuti il governatore della Banca d’Italia Fabio Panetta e il ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti.
Nella sua relazione, Patuelli ha richiamato le conseguenze economiche dell’instabilità geopolitica, che accresce l’incertezza, indebolisce famiglie e imprese e scoraggia gli investimenti e la domanda di credito. In questo scenario, ha evidenziato la necessità di nuove iniziative europee capaci di sostenere la crescita, il capitale umano e l’innovazione, anche attraverso una maggiore capacità decisionale e la mobilitazione di risorse pubbliche e private.
Particolare attenzione è stata riservata alla tutela del risparmio e alla sua trasformazione in investimenti di medio e lungo periodo. Da qui il richiamo all’urgenza di completare l’Unione dei risparmi e degli investimenti e l’Unione bancaria, accompagnando il percorso con regole europee più uniformi, semplici e proporzionate.
Per i professionisti tecnici, il confronto assume particolare rilievo in relazione alla necessità di rilanciare gli investimenti, facilitare l’accesso responsabile al credito e ridurre gli ostacoli burocratici. Sono condizioni che incidono sulla capacità di famiglie e imprese di avviare interventi e progetti e, più in generale, sulla domanda di competenze qualificate a supporto dello sviluppo dei territori.
In questa prospettiva si inserisce anche il passaggio dedicato alla Zona economica speciale unica per il Mezzogiorno, indicata nella relazione come uno strumento in grado di offrire vantaggi e semplificazioni agli investimenti. Patuelli ha ricordato la recente estensione della ZES ad alcuni Comuni di Umbria e Marche, prospettando l’utilità di ampliare questo modello anche al Centro-Nord.
Sul versante del credito, la relazione ha registrato una crescita dei finanziamenti bancari a famiglie e imprese, soprattutto nel Mezzogiorno, in una fase nella quale l’offerta risulta superiore alla domanda. È stato inoltre ribadito il ruolo delle garanzie pubbliche nel sostenere le imprese meritevoli che incontrano effettive difficoltà di accesso ai finanziamenti, ferma restando la necessità di una valutazione rigorosa del merito creditizio.
Fra i temi centrali anche l’innovazione tecnologica. Nel 2025 le banche operanti in Italia hanno investito 6,3 miliardi di euro nelle nuove tecnologie e nell’intelligenza artificiale. Un percorso che dovrà procedere insieme al rafforzamento della sicurezza digitale, alla protezione dei dati e al contrasto delle frodi, mantenendo le persone e la responsabilità umana al centro dei processi di trasformazione.
Il confronto ha restituito un quadro nel quale solidità bancaria, credito, semplificazione e capacità di investimento rappresentano fattori strettamente connessi alla crescita dell’economia reale e alla competitività del Paese. Nel corso dell’Assemblea Antonio Patuelli è stato confermato alla presidenza dell’ABI.